giovedì 17 maggio 2012

Quando


Quando il cuore mi scoppia
e la testa vagheggia
nella corsa di frasi e ricordi
che tumulti danno alla luce

quando il tuffo del sole
all’orizzonte si incurva
e i gabbiani si oscurano
 inquieti

quando i viali confusi
si intrecciano fitti
e la strada a vagare
smarrita tra  i raggi

allora  immergerò nel cielo
la mia anima assetata
di infinito
a respirare aria
ad inventarmi ancora
a tessere arabeschi nell’azzurro
libera di esistere per me
sognante illusione disillusa

mercoledì 9 maggio 2012

La mia Pasqua

Non ho voglia di sorrisi
convenzionali
Non ho voglia di allegrezze
simulate
non ho voglia di auguri
consueti.

La mia Pasqua, oggi,
è tra le gocce di pioggia
che hanno il sapore
delle lacrime
e scivolano sui vetri
errabonde
come la mia vita
scivola nel tempo…

lunedì 7 maggio 2012

Rivissuto

 
Rivivo i tuoi ultimi giorni
nell'eco lontana del tempo
cristallizzato in un sordo
dolore nella nicchia
dell'anima inquieta.
Rivedo nelle mie le tue mani
nella stretta angosciosa
aggrappata alle ore
ultime tra rintocchi
di smisurati silenzi.
Rivissuto oggi
sembra non essere stato
quel giorno
se non per il vuoto
profondo di te
che impregna di gelo
il mio viaggio
nell'esausta illusione
di una rotta possibile
di ritorni inattesi.

                                                               a mio padre due anni dopo

martedì 24 aprile 2012

Amo il silenzio


Amo il silenzio
perché mi fa sentire meno sola
e mi fa percepire
la voce “di dentro”
che mi parla piano e mi sostiene
che mi racconta di una vita vera
che si nutre di sogni e di pensieri.

Amo il silenzio
perché mi fa trovare solo pace
e mi rischiara
quando sono persa
dietro affanni superflui e logoranti
che inseguono ragioni velleitarie
destinate a perdersi nel vento.

Amo il silenzio
perché non ha un suono solitario
ma vibra di parole
tra le vestigia di un mondo svuotato di silenzi
assordato da maschere urlanti che strepitano
nel groviglio di ipocriti ideali
mistificando il senso della vita.

Che cos'è la Poesia? Cosa è la vita?


sabato 4 febbraio 2012

Mare







Nella notte
mille luci all’orizzonte
si specchiano nel mare.



Respirano le onde
cullando due barche
invecchiate e frante.

Il sussurro del vento
carezza la mia malinconia.

Lontano
la gente si muove.

Io
resto immobile

Confido al silenzio
ciò che vorrei dire al mondo
e mi rifugio nel mare
che abbraccia il mio pensare.

lunedì 30 maggio 2011

Concorso Versi Di-Versi

Concorso Versi Di_Versi

SABATO 28 MAGGIO ALLE ORE 11 PRESSO IL PALAZZO DEL PLENIPOTENZIARIO DI PIAZZA SORDELLO MANTOVA, SI SONO SVOLTE LE PREMIAZIONI DELLE OPERE VINCITRICI DEL CONCORSO.
SONO STATE PREMIATE LE SEGUENTI POESIE:
- IL PREMIO MARIO GENTILE E' STATO ASSEGNATO ALLA POESIA "INDIFFERENZA", DI VERONICA VOLPI;
- IL PREMIO VERSI DI_VERSI E' STATO ASSEGNATO ALLE POESIE "HO VISTO", DI MARZIA COSONESI, E "QUALI DIRITTI PER QUALI UMANI?" DI SANTINA RUSSO;
- IL PREMIO AMNESTY E' STATO ASSEGNATO ALLE POESIE "SOLDATO BAMBINO", DI MARIA ROSARIA TENI, E "GUANTANAMO" DI TIZIANA MONARI;

DURANTE L'EVENTO LE POESIE PREMIATE E QUELLE DEGLI AUTORI PRESENTI SONO STATE RECITATE DAGLI ATTORI DELL'ACCADEMIA TEATRALE CAMPOGALLIANI.

L'EVENTO SI E' CONCLUSO CON UN BRINDISI ALLA LIBERTA' IN ONORE DEL 50^ANNIVERSARIO DI AMNESTY

Le poesie premiate

PREMIO MARIO GENTILE

INDIFFERENZA
La bestia divora l’uomo
un morso alla volta
calma e fredda precisione.
Comincia col pensiero
è un boccone,
poi il corpo….con le forze
l’ingoia.
Infine si prende la speranza
rimangono polvere e lacrime
di ciò che siamo stati.
La bestia è l’indifferenza
tendiamo la mano
non voltiamo la testa.
Facciamo la differenza.
Veronica Volpi, Porto Mantovano (Mantova)

Premio Versi Di-Versi

QUALI DIRITTI PER QUALI UMANI?
” Un bambino muore di fame nel mondo
ogni cinque secondi:
è il diritto alla vita ?
Un miliardo di persone nel mondo non sa leggere:
è il diritto all’istruzione ?
Milioni di schiavi tendono invano la mano
legata alle catene del padrone:
è il diritto alla libertà ?
Donne vittime di padri e mariti:
è il diritto al matrimonio libero ?
Bambini affamati lavorano con le mani sporche di sangue:
è il diritto allo svago ?
Volevo insegnare la storia
dall’alto della mia cattedra,
un bambino africano
col volto nascosto sotto il banco
mi ha insegnato la vita.
Santina Russo, Barrafranca (Enna)

Premio Versi Di-Versi

HO VISTO
Ho visto la povertà polverosa
In tante periferie di ricche città
Ho visto persone dignitose
In luoghi indecenti
Ho visto donne vendute
Da uomini brutali
Ho visto la vita buttata
In angoli sporchi.
Ho visto giovani lottare
Per ideali non loro
Con la gioia della giustizia
Che scorreva nelle loro vene
Ho visto governanti
Senza scrupoli e senza realtà
Ho visto gente correre
Contro carri armati
Fino a fermarli
Ho visto che è possibile
Ho visto che è giusto
Ho imparato a vedere…
Marzia Cosonesi, Siena

Premio Amnesty

SOLDATO BAMBINO
Ti hanno buttato tra le braccia
[esili braccia da bambino]
un fucile per sparare
[ma non sei un assassino!]
Ti hanno detto di combattere
/soldato bambino/
contro un nemico che tu non sai di avere
è la legge: devi colpire!
c’è la guerra / devi ammazzare!
Ti hanno dato un fucile
[più alto di te]
ti hanno dato un fucile
[ non è un gioco]
devi centrare per non farti ammazzare
come carne al macello.
Stordito il cervello /rintrona il comando
è un ordine, è un ordine
esegui / esplodi!
Schizzi / corpi / mani imbrattate…
Rimbalza il fucile
le esili braccia si afflosciano inerti.
Pesante fardello per te
burattino addestrato a dovere:
tra le mine, tra le macerie
devi solo sparare…se ti vuoi salvare….

Maria Rosaria Teni, Novoli (Lecce)

Premio Amnesty

GUANTANAMO
Ci sono volti riflessi in uno specchio d’inverno
gli arti accartocciati nel buio
qui a Guantanamo
c’è un respirare fragile
il lamento del vento
le ombre ripudiate della sera
si cavalca un dolore col pianto
sognando una fuga
attorno al giorno che la luna ha ormai celato nel suo ventre
si riposa di un sonno immortale
quando sale l’odore di terra bruciata, di carne bianca, di sangue
con la gola corrosa dalla sete
le ferite del corpo che non danno tregua.
Oggi non si sente il canto fatato d’Orfeo
qui a Guantanamo
le porte sono chiuse
e le urla sono pozze nere negli occhi di Oloferne
che mi guardano nel buio
In una calma senza tempo.
E mi sorridono.
Tiziana Monari, Prato



PREMIO LETTERARIO VITULIVARIA – memorial Gerardo Teni – Nona edizione

 È online il Bando VITULIVARIA 2026 della IX edizione del Premio letterario nazionale “Vitulivaria- memorial Gerardo Teni”    È tutto pront...