venerdì 31 ottobre 2014

Autoritratto al clavicordo

Self-portrait at the Clavichord with a Servant 
 Lavinia Fontana
[olio su tela - 1577]
Accademia Nazionale di San Luca, Roma.

Riflessioni estemporanee



La vita

La vita regala momenti indimenticabili, ma, di fronte all'inarrestabile determinismo temporale, a cosa possono servire i ricordi di quei momenti? Solo a macerarsi interiormente per l'impossibilità di arrestare il corso degli eventi e fermarsi... Ma per quanto? 
Per un attimo o un'eternità? 
E che valore hanno queste categorie se non indefinite astrazioni di un vissuto intensamente speso attraverso emozioni inusitate? 
Qualunque situazione si voglia intraprendere è come gettarsi nel vuoto di un inconsistente realismo che sa di burla e beffarda illusione. E'  come sprofondare in un baratro inconsapevole perché in ogni caso non se ne conosce la consistenza.  
Spesso è un sollievo supporre che la follia possa venire in soccorso di ultimi pensieri profondi sull'inutilità del vivere e, di conseguenza, abbia il magico potere di annullare i costrutti di una mente non più in grado di gestire e controllare  i propri limiti. Una persona che vede sfumare l'uso della ragione non pensa o meglio, se anche lo fa, ha un modo di pensare difforme dagli schemi consueti. 
Nell'insania della mente si può sperare di non comprendere quello che accade quando l'ultimo respiro è pronto per ghermire la fallace esistenza, e lo spettro della morte, con i suoi artigli di gelo, sovrasta istanti rapidi eppure intensi. E, dopo aver vissuto l'immobilità del tempo, imprime una coltre di silenzio.
 Ritornano alla memoria i ricordi, ma a cosa servono?
Maria Rosaria Teni
                                                                   tratto dalla raccolta:"Nella casa del vento"- @diritti riservati

mercoledì 19 marzo 2014

Notiziario Bibliografico n. 63 / 10 periodico quadrimestrale d’informazione bibliografica a cura della Giunta regionale del Veneto

MARIA ROSARIA TENI : 
Una donna e la sua musica: Maddalena Laura Lombardini Sirmen e la Venezia del XVIIIsecolo, prefaz. di Francesco Mineccia, Novoli (LE), Bibliotheca Minima, 2007, 8°, pp. 127, s.i.p.
Maddalena Laura Lombardini, veneziana, è stata la prima virtuosa e concertista di violino della storia e si esibì nei più importanti teatri e sale da concerto europei del Settecento. Visse tra il 1745 e il 1818. Entrò giovanissima nell’Ospedale dei Mendicanti dove iniziò la sua formazione quale cantante, clavicembalista, compositrice e violinista,ma furono determinanti le lezioni ricevute da Giuseppe Tartini a Padova, dove i Governatori dell’istituto pio veneziano acconsentirono che lei soggiornasse in diversi periodi, riconosciutane la valentia allo strumento ad arco. Una volta raggiunta una piena maturità artistica lasciò i Mendicanti anticipatamente, grazie al matrimonio con il violinista Ludovico Sirmen, non senza scatenare opposizioni e polemiche da parte dei Governatori: essi tentarono il possibile per trattenerla, affinché ponesse il suo talento al servizio dell’Ospedale, “restituendo” quanto aveva ricevuto dall’istituzione durante il suo soggiorno. Contravvenendo alle disposizioni dei Mendicanti, calcò le scene dei teatri europei: da Parigi a Mosca, da Torino a Londra, senza far torto ai paesi di lingua tedesca. Pubblicò anche musica: concerti per violino, duetti per due violini, terzetti con violoncello e, assieme al consorte, quartetti per archi; edizioni che vennero stampate (e ristampate) a Parigi, Londra, L’Aja, Lipsia, Amsterdam, e che dettero origine a una cospicua messe di copie manoscritte disperse in varie biblioteche italiane, europee e statunitensi. A giudicare dal primo dei suoi tre testamenti, la sua carriera e la sua abilità negli investimenti terrieri e finanziari le consentirono di guadagnare somme considerevoli, che le permisero di vivere più che agiatamente anche dopo la separazione dal marito e l’abbandono del concertismo, nella seconda metà degli anni ottanta, e il ritiro nella sua residenza veneziana.
 La monografia di Maria Rosaria Teni, originata dalla tesi di laurea in Storia moderna e mediata dal suo articolo Maddalena Laura Lombardini Sirmen: una musicista del XVIII secolo, ospitato nel quadrimestrale “Studi storici” (XXXV/2, maggio-agosto, 2006), non manca di fornire uno spaccato della vita musicale veneziana settecentesca con particolare attenzione all’ambiente degli Ospedali, dando vita ad un lavoro che sarà soprattutto apprezzato da musicofili e da melomani. |
Francesco Passadore

 http://www.poligrafo.it/Notiziarioweb/pdf/Notiziario%2063.pdf

martedì 29 ottobre 2013

La follia



 

 

 LA FOLLIA


Ha pietà di te, la follia,
mentre lambisce pensieri
dispersi tra vie tortuose
e ansiti remoti.

Ha compassione di te, la follia,
mentre blandisce scoramenti
confusi a  smarrimenti 
scompigliati di logica

e ti accarezza amabile
avviluppando la tua mente
distante e perduta.

Quale amarezza per questa
oscura amica che ti ghermisce
e  ti risucchia lenta!

Come vorrei strapparti
a quest’ insania
e restituire il timone
alla tua  vita!

Mi arrendo esterrefatta,
indistinta tra la nebbia
dei tuoi giorni
e mi accorgo di amarti
finalmente
come mai ti ho amato
prima d’oggi.

mercoledì 18 luglio 2012

La nicchia di Venere

http://www.amazon.it/La-nicchia-Venere-Mariantonietta-Valzano/dp/8890718005

Segnalo l'esordio di una giovane scrittrice, Mariantonietta Valzano, autrice del libro:"La nicchia di Venere", Brossura: 262 pagine
(12 giugno 2012)
ISBN-10: 8890718005
ISBN-13: 978-8890718007.

Trama
La “Nicchia di Venere” nasconde un segreto decennale, legato a una storia di profondo dolore e di una doppia personalità. Michela Cardicani, killer professionista, è anche una giovane poliziotta ed esperta informatica, considerata una persona “strana”, distante dietro quegli occhiali calati sul viso come un velo che la separa dal mondo. È "strana" perché troppo riservata e impenetrabile. È "strana" semplicemente perché conduce una doppia "vita". Ma perché Michela Cardicani ha una doppia vita? E dove la porterà la sua doppia vita? Ben presto suo malgrado la donna si troverà a indagare su un complotto internazionale dalle radici lontane che affondano proprio nel suo oscuro passato. Un complotto internazionale di una "società segreta", Il Quadrifoglio, che coinvolge diversi Paesi tra cui Russia e Italia, legato alle forniture di gas e di altre risorse energetiche in cui anche il collega Luca si scopre inconsapevolmente coinvolto. Luca Bentivolli Marchetti è tutto il contrario di Michela, è estroverso e coinvolgente, è un uomo aperto alla vita e capace di amarla fino in fondo, portandosi le cicatrici del dolore che ineluttabilmente talvolta ne scandisce il tempo. Luca è un uomo "pericoloso" per una come Michela abituata a filtrare gli altri dietro le lenti dei suoi occhiali. Ma anche Luca si troverà coinvolto nello stesso vortice di eventi di Michela. In principio entrerà cauto nella sua esistenza, quasi come fosse la cosa più naturale da fare, la aiuterà a riscoprire l'odore e il sapore del "mondo" che per lei non esisteva più da tanto tempo. Poi inevitabilmente Luca aiuterà Michela ad andare incontro al suo tragico destino. Tutt'intorno ci sono personaggi di vario lignaggio dal punto di vista morale ed etico, chi ha senso dello Stato e del dovere e chi il senso dello Stato lo ha barattato per un esercizio di Potere, chi per onore paga per il suo fallimento e chi fallisce facendo pagare ad altri la propria inettitudine.
Una storia ricca di suspense e di colpi di scena, un thriller e un giallo allo stesso tempo, che lascia anche spazio ai sentimenti dell’odio e dell’amore, del dolore e del riscatto.
Autrice
Mariantonietta Valzano, nata a Roma dove ancora risiede e lavora come insegnante di scuola Primaria, è appassionata di cinema e di lettura. Nel libro ha ambientato i fatti in alcuni luoghi dove ha trascorso la sua infanzia.

PREMIO LETTERARIO VITULIVARIA – memorial Gerardo Teni – Nona edizione

 È online il Bando VITULIVARIA 2026 della IX edizione del Premio letterario nazionale “Vitulivaria- memorial Gerardo Teni”    È tutto pront...